Legge i fumetti di Dragonero di cui ha una vastissima collezione e, in seguito a una visione dell'Amore di Dio, scopre l'amore per il disegno e per i lavori in legno. Frequenta assiduamente non solo il Cammino Neocatecumenale e il Post Cresima nella Parrocchia di San Benedetto Giuseppe Labre, ma anche i Giovani di Betania, nella Fraternità Francescana di Betania.
Cambio inaspettato di prospettiva
A dicembre 2015, ad appena 16 anni, David aveva accusato i primi dolori, senza conoscerne la causa. Sperava si trattasse di un ematoma dovuto alla pratica dell’Hockey Subacqueo, ma le sofferenze crescenti nei due mesi successivi lo portano ad una scoperta inimmaginabile: un osteosarcoma maligno all’emi-bacino destro, in aggravamento con metastasi al polmone destro.
David inizialmente è confuso, scoraggiato. Inizia la lotta contro un Golia verso cui i sassi delle preghiere di tanti sembrano inefficacemente schiantarsi a terra. Eppure lui sa che Dio esiste, ne ha avuto prova in un’estate a soli 12 anni, e sa che tutto quello che gli sta accadendo è un disegno di Dio…
Lui stesso racconta in un video, poi diffuso su Internet, ciò che si trova a vivere una notte in cui era ricoverato per sottoporsi alla chemioterapia. Non riuscendo a dormire perché in preda ad una angoscia profonda, come Gesù nel Getsemani, prende il Rosario dal comodino e inizia a pregare. Si accorge subito che quello non è un Rosario come gli altri…
Inizia ad avere una visione dell’Amore di Dio che gli viene incontro e non riuscendo a contenere quella gioia immensa scoppia a piangere per una mezz’ora…. Passa così dal non accettare di dover morire a soli 17 anni, a dire come Gesù «Non sia la mia, ma la tua volontà ad essere fatta». Consegna a Dio la propria fionda e il proprio Golia. Questo porterà il nostro “soldato di Cristo” ad offrire la sua vita per la salvezza eterna dei giovani e per tutti coloro che lo abbiano conosciuto, anche non di persona.
Le parole di David
"Da allora ho vissuto l’anno più bello della mia vita: non più paura della morte, nel cuore una felicità che non passa, ma che anzi cresce e cresce, giorno dopo giorno, grazie all’ intimità sempre più profonda con Gesù vivo attraverso l’ascolto della Parola di Dio nella Santa Messa, la Confessione e l’ Eucarestia quotidiana a cui non manca neanche se sta male."
Soldato di Cristo per la Salvezza dei giovani
Un legame così profondo con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo e con la Mamma Celeste, da ispirargli la registrazione del video proprio nella Festa della Madonna il 7 maggio 2017, quaranta giorni prima della sua nascita al Cielo, a testimonianza di quel qualcosa di straordinario, ma anche di eccezionalmente concreto, che lo rendeva immensamente felice.
Questo traspare anche nei suoi abbracci pieni dell’ Amore di Dio e in ciò che va ripetendo:
«Ma se riesco ad essere felice io come puoi non esserlo tu?»
«Sono pronto, io l’ho sentita la mano di Gesù, so che sta venendo a prendermi».
David si associa a Gesù sulla croce, è una cosa sola con lui, sacrificio vivente offerto a Dio. E Cristo gli dona sapienza e fortezza ora che, pallidissimo, è steso inerme in una stanza di ospedale con un respiratore che gli copre il volto, ma che non gli impedisce di attirare come calamita tutti i suoi amici, ragazzi e ragazze, molto lontani dalla fede.
A decine sfilano davanti al suo letto. Quando non riesce più a parlare, mentre continua ad offrire le sue sofferenze per la loro salvezza, David chiede con un fil di voce al suo Don Pierangelo Pedretti di annunciare a quei ragazzi che Cristo è morto e risorto.
Così ognuno di loro va via con una parola, una preghiera, un consiglio sulla propria vita. Il “soldato di Cristo” entra in agonia, come Gesù, dal venerdì e sale in cielo all’alba di domenica 18 giugno 2017, Festa del Corpus Domini.
È così intimamente unito al nostro Signore Gesù Cristo che ha vinto la morte, che è passato da questa vita, alla vita eterna e intercede per tutti noi, giovani e non…
La storia di David scritta dal suo Padre Sprirituale
don Pierangelo Pedretti
David nasce ad Aosta il 6 novembre 1999, ma cresce e si forma a Roma, dove frequenta il liceo scientifico e pratica sport: prima il nuoto a livello agonistico, poi, nel 2015, entra a far parte della Nazionale italiana Under 19 di hockey subacqueo, partecipando al campionato mondiale.
Si rivela presto un ragazzo intelligente e vivace, alla ricerca sincera della verità, non soddisfatto da risposte superficiali ai grandi ’perchè della vita e della fede.
Con la famiglia frequenta il Cammino Neocatecumenale, i giovani della Fraternità Francescana di Betania e il post-cresima nella parrocchia romana di San Benedetto Giuseppe Labre.
Nel dicembre 2015 compaiono i primi dolori: gli viene diagnosticato un osteosarcoma ad alta malignità all’emibacino destro, aggravato poi da una metastasi al polmone.
Dopo un iniziale smarrimento, David intraprende un cammino profondo di fede, entrando in un’intensa intimità con il Signore.
Le sue preghiere sembrano, all’inizio, restare senza risposta. Ma proprio in una notte di profonda tristezza e angoscia avviene la svolta decisiva della sua vita: affidandosi alla Vergine Maria nella preghiera del Santo Rosario, vive un’esperienza profonda dell’Amore di Dio che lo raggiunge e riempie il suo cuore.
Da quel momento chiede la grazia di affidare totalmente a Dio la sua malattia e tutta la sua vita.
Inizia così quello che lui stesso definirà l’anno più bello della sua vita: vive nella pace, senza più paura della morte, irradiando amore e gioia autentica.
Con la grazia dello Spirito Santo testimonia che Dio è Padre e ci ama infinitamente, e che ogni cosa, anche la prova più difficile, è dono: "Se è la Sua volontà, è la cosa più bella che ci possa capitare."
Partecipa ogni giorno alla Santa Messa e si nutre dell’Eucaristia.
Quaranta giorni prima di "nascere al Cielo", registra un video in cui racconta la sua storia e offre una luminosa testimonianza di fede.
Negli ultimi giorni offre la sua sofferenza per la salvezza dei giovani e, incontrando i suoi amici, dice: "Ma se sono felice io, come puoi non esserlo tu?"
Nasce al Cielo il 18 giugno 2017, nella solennità del Corpus Domini, mentre il primo raggio di sole illumina la sua stanza.
Il suo funerale nella Parrocchia di San Benedetto Giuseppe Labre, al quale hanno partecipato circa 500 persone, è stato una festa di fede e di speranza.
Don Pierangelo Pedretti
La storia di David .... a fumetti!
Lasciati toccare il cuore dalle splendide tavole illustrate che raccontano, con delicatezza e straordinaria intensità, la vera storia di David.
a cura di Francesco Polopoli
Buona Lettura